Queste sono state le parole di Domingo Iudice founder del brand Pescaria, noto fast food italiano :
“ Pioveva non solo acqua in quelle giornate e l’ultima delle cose che faresti è pensare a una gita fuori porta, ma capitan Leo aveva un piano.
Di lì a poche ore siamo con il team di Peppe Guida. Nel tempo di un caffè c’erano idee che non sarebbe bastato un ricettario. Ma il matrimonio è una cosa seria ed è bene mettersi a tavola.
Ceniamo. Cuciniamo. Mangiamo insieme. Una, due, tre volte: ma nella nostra cultura italiana l’ospitalità va ricambiata e si bussa sempre con i piedi. Claudio minaccia una dieta: ma è educato e come tutti, mangia!
“Veniamo in Puglia. Da Brainpull.”
Dopo l’ufficio, in Corso Umberto a Conversano c’è un ristorante a cielo aperto e Maria ha le chiavi manco fosse San Pietro: piovono polpette di pane e i taralli sembrano le fedi di quel sodalizio che andavamo cercando.
Antonello quella sera è molto orgoglioso perché Michele ha portato a casa un risultato epocale: è chef emergente contro ogni pronostico. Si brinda ma bisogna stare lucidi che domani andiamo a Pescaria.
Pranziamo. Cuciniamo. Mangiamo insieme. Nella cucina di Pescaria ci sono le orecchiette di Maria: finito il Piatto Peppe si alza con una urgenza quasi fisiologica. Gli era venuto un panino.
È quasi 26 giugno del 2024. Da Pescaria a Polignano.
C’è il sole. Si vedono i primi frutti, c’è tanto da raccogliere e molto ancora da seminare. Ma quel panino, un po’ come queste persone e quelle orecchiette, sembravano fossero sempre appartenuti a alla cucina di Pescaria.
La fortuna è solo un animo pronto che in un giorno di pioggia non ha paura di coprire qualche chilometro per cercarsi una luminosa occasione.
Per questo matrimonio, per questa brigata e per questa avventura.
Abbiamo proprio qualcosa da raccontare!
Ad maiora Pescaria.”